Quando la casa si ribella

Martedì 19 Maggio.

È stata una giornata pessima, difficile.

La giornata lavorativa è stata massacrante e avara di soddisfazioni.

In poche parole sono nella merda fino al collo.

Torno a casa letteralmente bollito.

Non riesco nemmeno più a parlare le mie ultime sinapsi le ho gettate di fronte al monitor dell’ufficio.

Mi sento come il Venerdì sera ma è solo martedì.

Ho lavorato troppo e sono incazzato nero.

Ceno, in uno stato catatonico.

I figli sono euforici come al solito. Io un ectoplasma.

Vogliono il gelato.

Ma sì dai anche io, stasera dovrei fare allenamento ma ho già deciso di saltare.

Sono anche un pò demoralizzato.

Mi arrampico a prendere un pò di grappa.

La mensola cede e prendo 3 bottiglie di vetro, piene di liquore, in testa.Qualcuna si rompe al suolo, inclusa l’ultima bottiglia di liquore di mia nonna morta 3 anni fa.

Questione di millimetri e mi avrebbero centrato la tempia destra.

Ho un bernoccolo enorme che tampono subito col ghiaccio, per fortuna si sgonfierà.

C’è alcol (whiskey, liquore, amaro) dappertutto e vetri in ogni dove.

La puzza di alcol è tremenda puliamo ma resta uno strato zuccheroso, saranno necessarie altre passate.

I bimbi vanno poi a letto ma non è finita qui.

Sto applicandomi il ghiaccio in testa mentre Merylyn stira.

Una fiammata e il ferro da stiro dice ciao.Fottuto al volo.

Stacca tutto, oggi siamo dei sopravissuti.

È mezzanotte andiamo a dormire.

Mettiamo a posto gli ultimi piatti però.

Apro l’anta in alto dello scolapiatti e mi resta in mano. Riusciamo a non farla volare da nessuna parte non sappiamo nemmeno come.

Prendo gli attrezzi e risistemo la cerniera.

Ce l’ho fatta vado a dormire.

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Succede oggi, Aprile 2013

Che primavera allucinante.

Bene, domenica scorsa ho giocato.
Quindi ieri solito lunedi’ di campionato.
Ma questa era l’ultima di campionato.
Va bene ho un dito gonfio che sembra uno zucchino ma non e` rotto solo una caduta sbagliata in un placcaggio subito. Capita.

Pero`…
Pero` forse e` finito tutto.
Ieri no, non e` stato un lunedi` normale.
Avevo la periodica visita oculistica.

Dai, senza ulteriori rigiri di parole, sono in lista per l’operazione.

Fino a quando ne parlavo come cosa da fare nel futuro, prossimo o lontano che fosse,la prospettiva lo inquadrava come evento che alla fine non era poi cosi’ palpabile.
Adesso mi sento piuttosto giu`.

Si’ perche’ smettero’ di far sport: ho sempre fatto sport da quasi 30 anni ormai.
Mi sono rotto, infortunato, scocciato ma ho sempre avuto pazienza, sono guarito, ho sbollito e sono tornato.
Ho cambiato sport, l’odiosissimo calcio, il pugilato, il tennis e sua maesta` il Rugby.
Basta. Per sempre.
Solo che io non sono uno sportivo da poltrona non lo sono mai stato, non che non lo guradi anzi, pero`…
Non sono nemmeno capace di far sport tanto per farlo, come quello che deve farlo per dimagrire e magari va a correre contro la pancetta.
No io piuttosto ingrasso come un maiale.

E basta anche con la moto e chissa` se e quando potro` riprenderla.
Certo non mi opero domani, magari passeranno mesi prima che mi chiamino, sicuramente non prima del prossimo autunno.

Ecco, almeno ho circa 6 mesi per cambiare testa.

Si volta pagina, qualcosa mi trovero`.

Il punto e` che ancora non e` il momento dei piccoli che sono ancora piccolini e allora…
Allora non importa, avro` piu` tempo per leggere e il cinema, cose che adoro.
Poi magari, chi lo sa, diventero` anche un miglior giocatore di scacchi.

A proposito come mai il grande, 4 anni da 3 mesi, impazzisce proprio per il gioco degli scacchi?

Poverina piange 2

Commenta il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, “rammaricata” ma anche “dispiaciuta e sorpresa” per un linguaggio di “un passato del quale non possiamo certo andare orgogliosi”: “la reazione” dei sindacati, afferma, “non la capisco, e mi preoccupa anche molto non sul piano personale, ma per le sue implicazioni per il Paese”. Alle sue parole replica il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: “Mi dispiace che reagisca in questo modo: ad essere preoccupati s amo noi”.

Fonte rainews24.it.

Il passato di cui non andare orgogliosi in itaglia(minuscolo e con gielle) è quello del XIX secolo che incombe grazie a questi ceffi.

 

Il dopo alluvione….

E dopo giorni di nubifragi e disastri, eccomi di nuovo..
per fortuna nella mia zona non ci sono stati disastri, ma da mia mamma un fiume e” straripato, anzi i fiumi sono stai ben 2….tot. 6 le vittime, tra cui 2 bimbe…..che dolore..povere bimbe, la piu’ piccola 11mesi…
Speriamo di riuscire a dimenticare e guardare oltre…….