L’ultimo chicco d’uva

L’ho già messo in bocca quando penso che questo è l’ultimo chicco d’uva del mio pergolato che mangerò nel 2016.

E` piccolo e dolce.

Così un’altra vacanza se ne va, ritorno a quel che odio più di tutto, cioè la routine: la ripetitività forzata, gli orari fissi, questa città col suo clima insopportabile, l’umido estivo e l’inverno sempre troppo lungo, noioso e triste.

Questo acino non è soltanto dolce è effimero come la gioia del suo sapore. Viene da una strada polverosa e dalla timida fatica di un parente che cura queste nostre piante.

Ho tagliato qualche grappolo perché stava maturando troppo, la presentabilità dell’uva ne ha risentito, ma, insomma, a noi va bene così.

Sto pulendo il garage, il penultimo giorno, quando, col magone, mio figlio guardandomi lavorare mi dice che vuole vivere qui.

Credo che anche lui si sia reso conto che non stia semplicemente parlando delle vacanze.

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