Ma(n)ggio

dscf4964Questa è la pizza coi tomini che ho mangiato a Maggio, avevo promesso di pubblicarla…

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Sabbia

Torno a casa che sembro reduce da una rissa. Zoppico e sono pieno di lividi.

Comincio da questa sera a trattare il mio polpaccio destro con gli unguenti magici.

Abbiamo ricominciato gli allenamenti tutti quelli non in forma si sono astenuti dal centro del gioco.

Tutti tranne uno, il più cretino di tutti: io.

Faccio in tempo a rimettermi in sesto e non zoppicare più così vistosamente almeno per la domenica al mare.

Da oggi smontano la spiaggia attrezzata dove siamo andati tutta l’estate.

Ieri è stata l’ultima nuotata, l’11 Settembre. Questo è il mio sansilvestro.

Forse l’estate non è finita, speriamo, ma credo che non faremo altri bagni. Che palle ma perché dura sempre così poco?

Che gioia vedere i due cuccioli coi braccioli mentre ti inseguono verso le acque alte.

Non solo, domani inizia anche la scuola, insomma siamo di nuovo sotto la macina. Crepasse una volta per tutte.

L’ultimo chicco d’uva

L’ho già messo in bocca quando penso che questo è l’ultimo chicco d’uva del mio pergolato che mangerò nel 2016.

E` piccolo e dolce.

Così un’altra vacanza se ne va, ritorno a quel che odio più di tutto, cioè la routine: la ripetitività forzata, gli orari fissi, questa città col suo clima insopportabile, l’umido estivo e l’inverno sempre troppo lungo, noioso e triste.

Questo acino non è soltanto dolce è effimero come la gioia del suo sapore. Viene da una strada polverosa e dalla timida fatica di un parente che cura queste nostre piante.

Ho tagliato qualche grappolo perché stava maturando troppo, la presentabilità dell’uva ne ha risentito, ma, insomma, a noi va bene così.

Sto pulendo il garage, il penultimo giorno, quando, col magone, mio figlio guardandomi lavorare mi dice che vuole vivere qui.

Credo che anche lui si sia reso conto che non stia semplicemente parlando delle vacanze.