Note sulla mia pizza

Oggi è una di quelle giornate primaverili che mi piacciono tanto.

Non ci sono ancora temperature alte ma freddo non ce n’è, dappertutto c’è un sacco di luce.

Sto cercando di evolvermi in cucina, sempre seguendo il mio stile, riassumibile con la frase “cucino quello che mi piace mangiare” che mi va di pensare assomigli a “fa quel che può quel che non può non fa”.

La pizza: ho lasciato alle spalle il metodo che adottavo fino a questo inverno, non lo userò più e mi sto concentrando su concetti come la maturazione.

Il mio obiettivo è la verace pizza napoletana, forse la strada è giusta ma ho ancora qualche problema. Quindi ho arichiviato il matterello. Ho una cassetta per la lievitazione dei panielli e mi sono messo in rigo coi processi di puntata, staglio e appretto.

Un passo alla volta, faccio una modifica a settimana per capire se la direzione che ho preso è corretta.

Per adesso ho un impasto abbastanza elastico che però mi sembra un po’ troppo idratato allo staglio e di sicuro troppo appiccicoso al momento di essere steso.

Ci sto lavorando.

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