Mi avvicino

Mi avvicino alla finestra, per prendere una posata.
Vedo un’ombra, fuori.
Allora vado dietro alla porta per vedere dalle fessura della persiana.
Sembra un uomo.
Sta pisciando. Almeno cosi’ mi pare.

Lascio perdere e torno a tavola.

Finito di cenare, apro la porta e mi siedo sui gradini mente i bambini giocano in strada.
Tra poco iniziera` a fare buio.

Ecco che si avvicina una persona, e` quella di prima. Era proprio un uomo.

E` abbronzatissimo, alto magro e decisamente in forma.
Non veste altro che un costume da bagno e un paio di ciabatte da mare.

Si avvicina, ha i capelli neri e la carnagione scura.

Farfuglia qualcosa in Inglese, mi chiede se so l’Inglese o il Francese.

Capisco dal suo accento che e` Francese.

Gli rispondo direttamente in Francese.

Viene da Perpignano, in Catalogna.

E` stato al mare tutto il giorno e non sa come tornare a casa.

Mi spiega che era andato in spiaggia con la famiglia, sua moglie e i figli.
Ha litigato con la sua meta`, che non ne voleva sapere di andare al mare in quella spiaggia cosi’ affollata e l’ha lasciato in spiaggia, portandosi via l’auto i vestiti, i documenti e i figli.

Ha con se’ una borsa e in effetti ci sono solo un paio di teli mare e un pallone da pallavolo.

La moglie l’ha mollato in spiaggia e lui ci e` rimasto.
Non se l’e` andato a riprendere e lui non ha fatto nulla per tornare a casa.

Si sara` divertito, fatto il bagno, giocato col pallone e poi ha cercato un passaggio, verso sera per tornare a casa, gliel’hanno dato fino al bivio vicino a casa nostra.

Ci spiega dove ha affittato casa, non si capisce molto bene perche’ farfuglia un nome che deve essere inventato da qualche operatore turistico per gli stranieri perche’ anche il mio vicino non riesce proprio a capire dove possa essere.

Siamo comunque sicuri che mancano almeno ancora 10 se non 20 km.

Sta venendo buio.

Come fara` quest’uomo a tornare a casa?

Mi chiedo se sia prudente credere a quel che racconta, lui sa che la situazione sembra paradossale.
Infatti mi domanda se credo che mi stia ingannando.

Rispondo di no, in fin dei conti non me ne frega nulla perche’ lo so, non e` gentile, ma non ho intenzione di portarlo da nessuna parte.

Mi sembra che sia stato un po’ scemo a far quel che ha fatto e glielo dico, sembra alterarsi ma gli conviene darsi una calmata, in fin dei conti io e il mio vicino, che non parla una parola di Francese, siamo la sua unica speranza. Perche’ di pullman ormai non ne passano piu` e comunque non ha i soldi per il biglietto, in queste condizioni l’autostop non funziona dice che e` un’ora che ci prova e di farsi aiutare dalla polizia, come gli suggerisce il mio vicino non ci pensa affatto.

Riusciamo a contattare la moglie al telefono, la telefonata deve anche essere costata un capitale al mio vicino, perche’ il numero ha un prefisso francese.

Si accorda con la moglie e va al bivio ad aspettarla.

Prima di congedarsi mi spiega che in tutto il giorno non ha mangiato un cazzo e mi chiede se ho qualcosa da dargli. Che coglione…
Gli do’ un pezzo della favolosa margherita senza uova fatta da Merylyn.
Lui la prende ringraziandomi e se ne va mangiandosela, non e` molto.

Resto sui gradini voglio vedere come va a finire.

Dopo una decina di minuti arriva la moglie, lui da lontano mi salute e mi ringrazia, sale in macchina e se ne va. Stanno litigando.

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