Le è andata peggio

Fosse per me non ammazzerei nessun essere vivente.

Bè, uno sì, proprio non lo sopporto, è la zanzara.

Abbiamo deciso di fare un salto al caseificio al ritorno dalla spiaggia.

Ci prendiamo la solita mezz’ora di anticipo per dare tempo ai pargoli di inscenare l’usuale tira e molla e si riesce a partire.

Ci sono circa 15 km da fare.

Sono quasi arrivato che sento un dolore lancinante alla schiena.

Una fitta.

Poi sento la fitta ripetersi, riconosco il dolore, capisco cosa sta succedendo.

Sono punto a ripetizione, qualcosa si è infilato sotto la maglietta.

Penso subito a un ragno, ma ora il dolore è talmente forte che reagisco di istinto infilo una mano sotto la maglietta e stringo sento un insetto che muore.

Capisco allora tutto.

L’avevo anche visto in spiaggia.

Appena posso mi accosto, c’è una pompa di benzina qui vicino, sollevo la maglietta.

Il cadavere casca, è lì. Una vespa. Poverina chissà come avrà fatto ad infilarsi nella mia maglietta. Che strano che solo dopo quei km mi sia messo in una posizione di minaccia per lei.

Decido che quel distributore di benzina per me d’ora in poi sarà il posto della vespa.

Ecco come si presenta la mia schiena:

PuntureVespa

Non riesco a guidare bene, mi dà parecchio fastidio fare qualsiasi cosa, figurarsi scegliere con calma il formaggio.

Ma alla povera vespa è andata peggio.