Benvenuto al Nord

Siamo tornati ormai da 19 giorni, ma solo dopo 3 dal nostro arrivo, durante la pausa pranzo si scatena un temporale e le temperature scivolano verso i 20 gradi.

Bene, sono in moto, l’aqua è abbondante, è fredda e in sella ci sono anche quasi dieci gradi in meno.

Arrivo in ufficio e sono bagnato fino alle ossa, per fortuna ho il cambio, anche se è invernale, da buon motociclista-tutto-l’anno tengo biancheria, pantaloni e magliette/felpa di ricambio.

Che piacere vestire cose asciutte anche se i pantaloni felpati di una vecchia tuta forse, adesso che la temperatura si sta rialzando, sono un po’ eccessivi.

Bene, domani è Ferragosto, dopotutto.

Certo, ma dopotutto mi sono ammalato.

Prima provo a curarmi solo coi fumenti e un antiffimatorio per non arrendermi, insomma fanculo a tutto ma cazzo siamo ancora nella bella stagione. Il medico dice che se dopo 3 giorni non miglioro ci vorrà l’antibiotico ed è il 20. Passa una settimana, sempre peggio.

Niente da fare, devo prenderlo. Sono gonfio come un melone e il tempo per andare al mare mi sa che ormai non lo avrò più.

Che tristezza. Sono ormai quasi due settimane che non sento più un sapore o un odore.

Tutta quella verdura e frutta fresca che mi è passata sul palato, così, come un inerte pezzo di materiale per nutrirsi.

Beh tante persone quando vengono da posti più a Nord di qui si dicono piacevolmente sorpresi dal clima accogliente.

Ecco, proprio così.

Il fatto è che uno nella vita non deve abituarsi al peggio.

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6 agosto 2013

Caro diario

oggi ho portato la mia famiglia a Muravera.

Da Gonnesa è stato un bel viaggio.

Anche se hanno fatto la strada nuova.

Il fascino dei sette fratelli si perde un pochino, sono là che guardano, ma forse ne guadagnano in mistero.

Che terra affascinante il Sarrabus. È meravigliosa sembra ancora incontaminata anche dove non lo è… Sembra distante anche quando sei lì, ti accende addosso una gran voglia di non andare via, di restare e scoprirla.

Ho una storia nel sangue, che data tra gli anni 30 e i 60 del secolo scorso.

Momenti di vita lontana, a metà strada tra il romanzo e la nuda realtà.

La storia del mio cognome, che viene proprio di là.

Di un legame reciso molto prima che io nascessi, che però porta ancora una piccola testimonianza racchiusa in una piccola lapide, posta su una tomba di una piccola bambina morta tanti tanti anni fa.

La storia di un padre che la piange dal ventre della terra in una miniera, la storia di una madre che ho cercato di portare fino a quel simulacro una decina di anni fa, lungo un viaggio per la strada vecchia, il giorno di Pasqua, era il 2000. Quel giorno sì che ci addentrammo nel ventre dei sette fratelli.

Volevo esaudire il desiderio di un amore materno mai sopito, ma era un festivo e il cimitero era chiuso.

Nonna oggi ero là ma dalla bambina non ci sono passato, non mi piacciono le tombe. Ci tornerò, anche se non ci credo, e se la troverò mi sentirò di aver chiuso un piccolo cerchio.

Ma sí usiamo il blog come fosse il cestino dell’immondizia!

[10:54:20] Merylyn: non mi sento per niente bene

[10:54:32] Maurreddu: 😦

[10:54:32] Merylyn: mi gira la testa

[10:54:48] Maurreddu: senti per i giramenti di testa ho la soluzione

[10:55:01] Merylyn: e ho mal di pancia e un mal di schiena alluccinante

[10:55:19] Maurreddu: allora prendi la chiave inglese gonfiabile di tuo figlio e dai un paio di giri al collo vedrai che la testa resta un po’ piu` ferma e non gira piu`

[10:55:42] Maurreddu: per il mal di pancia ti consiglio di fare una peretta

[10:55:51] Maurreddu: se non ce l’hai allora fai una meletta

[10:55:55] Maurreddu: o una bananetta

[10:55:58] Merylyn: hai chiamato il medico

[10:56:01] Maurreddu: se no una zucchinetta

[10:56:04] Maurreddu: invece

[10:56:14] Maurreddu: per il mal di schiena se e` allucinante

[10:56:46] Maurreddu: allora prendi un po` di narcan cosi` svanisce l’effetto delle allucinazioni

[10:57:09] Maurreddu: ricordati che pero` se sale su puo` diventare una pollicinazione

[10:58:25] Maurreddu: e magare se si estende anche una indicinazione medionazione anularenazione o mignolonazione quindi una manonazione l’importante e` che se te lo dicono tutti possa diventare anche una coronazione e allora magari riusciamo a tirarci fuori qualche €

[10:58:49] Maurreddu: che dio ti abbia in gloria

[10:58:55] Merylyn: ma vaffanculo di cuore

[10:59:00] Maurreddu: perche’ dio e` grande misericordioso

[10:59:11] Maurreddu: e gesu` ricordati che ti vuole bene

[10:59:31] Maurreddu: nel frattempo, miscredente, che cosa ti ha detto lo stregone?

[10:59:51] Maurreddu: a io?

[11:00:03] Maurreddu: no non ho telefonato allo stregone

[11:00:06] Maurreddu: 😀

[11:00:14] Maurreddu: prego dio ogni momento

[11:00:23] Maurreddu: e spero che redima i miei peccati

[11:00:41] Maurreddu: e che mi dia il pane quotidiano e soprattutto il seno di maria

[11:00:56] Maurreddu: perche` a giuseppe si’ e a me no????

I piedi nudi

Entro in casa ho in un braccio 4 dischi da 2 kg per i manubri e nell’altro non mi ricordo nemmeno, ma qualcosa di ingombrante.

Il mio caro ometto si blocca davanti al tavolo, ingombrando l’ingresso, è necessario schivarlo, non posso fermarmi.

 

Eccolo lì, il divano, con le sue gambe, e il mio piede sinistro, le mie dita che escono dai sandali infrandito. Si incontrano, gran bella botta.

 

Il mignolo purtroppo ha la peggio ma non è rotto, probabilmente è un rugbysta anche lui…

 

Bene zoppicherò vistosamente per i prossimi 3, forse 4, giorni.

 

 

Ebbene mi capita di raccontarlo.

 

C è chi reagisce dicendo che gli infradito andrebbero vietati.

 

Ulp!

 

Beh, io che odio le scarpe e andrei scalzo sempre se potessi, ma patendo molto il freddo qui al Nord non posso permettermelo, se non un mese l’anno, lasciando inoltre correre il fatto che non capisco il motivo per vietare quel che non si ama, mamma mia altro che reazionari, mi colpisce questo terrore del corpo nudo, nello specifico il piede.

 

 

Beh, sì il piede puzza, ma semplicemente perché suda al chiuso, da ex praticante di pugilato posso assicurare che lo stesso cattivo odore lo possono tranquillamente assumere anche le mani.

 

 

Il piede nudo è bellissimo ed è odiosissimo il fatto che sia considerato feticismo, perché si lascia che ciò che in realtà è naturale sia corrotto da una concezione bigotta della sessualità.

 

Quando ero piccolino andava in giro per Turri scalzo, come mia nonna, con mia nonna, non ho mai pensato poi a quanto potesse essere sexy, semplicemente perché non lo è.

 

 

Alla fine tutto ciò ci fa perdere tanta fantasia, non dico che un piede non sia attraente dico che l’approccio a certe cose, la fantasia sessuale che ci rende capaci di certi accostamenti, è secondo me giocoforza personale, singolare, irripetibile e sperabilmente eterogenea, eterodiretta, unica. Ognuno con la propria e sperabilmente con più differenze possibili…Ed è il momento ed il contesto a rendere attraente un seno, un piede, un mento, le labbra, una chiappa o uno scroto…

 

 

Che pistolotto a tratti senza senso e magari anche banalotto ho scritto, comunque, evviva i piedi nudi!!!!!!!!!!

 

 

Guardavo il mare

DSCF2610

Guardavo il mare, c’era burrasca.

Onde molto lunghe che dominavano il golfo e, viste da Fontanamare, sembravano come invadere tutto quello che avevano davanti.

Come quando si rovescia un secchio sul pavimento e si guarda l’acqua, copiosa, tumultuosa, occupare tutto lo spazio della stanza.

Il vento soffiava forte.

La mia Chicca correva e giocava sul piazzale, c’erano 35 gradi ma in quelle condizioni climatiche non faceva caldo. Si stava bene.

Guardavo il mare e basta.

L’ho fotografato.

Ho ricacciato nel fondo del mio ventre vuoto la malinconia di tutti quei tramonti invernali che ho visto sul golfo e che non torneranno più.

DSCF2611

Guardavo il mare e mi bastava.

Perché il mare basta sempre, è la mia vita è il mio tendere all’infinto, il mio asintoto.

Perché quando sono in mezzo al mare, lo respiro e vedo solo il blu o il nero delle onde notturne mi sento libero e vivo.

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