Riflessioni di un pedone

La moto è dal meccanico quindi oggi a lavoro coi mezzi.

Non appena provo ad attraversare, sulle strisce pedonali più vicine a casa, sfreccia una seicento grigia che mi vede ma il suo guidatore si scusa che non può fermarsi e io in mezzo alla strada che allargo le braccia.

La macchina dopo mi fa passare.

Cazzo, però…

Quell’auto mi avrebbe investito.

Tutto per andare a lavorare.

Ma da dove arriva questa stronzissima fretta, che sembra sempre così necessaria?

Ci hanno messo in testa che il ritmo della vita è frenetico e noi siamo diventati più realisti del re.

Vabbè…

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